sabato 28 dicembre 2024
METRO LINEE L2-L4 A BARCELONA (S/9000-S/2100)
venerdì 27 dicembre 2024
METRO LINEE L1-L3 A BARCELONA (S/6000-S/7000)
mercoledì 26 giugno 2024
METRO DO PORTO (II)
Nel filmato tratto da YouTube l'opera che caratterizzerà maggiormente le nuove estensioni in progetto per il Metro do Porto: il ponte ad arcata unica sul fiume Douro, il settimo della città.
Il ponte sarà dedicato ad D. Antónia Ferreira, detta anche Ferreirinha, una imprenditrice di metà ottocento che valorizzò molto le coltivazioni e la produzione del vino di Porto.
Il ponte sarà costruito 500 metri a monte del ponte da Arrábida, sarà lungo 835 metri, con un'altezza di 70 metri sopra il fiume e una campata principale di circa 430 metri, e collegherà le stazioni di Campo Alegre e Arrábida della nuova linea H (rubino come il vino) della metropolitana.
Sarà un'opera destinata esclusivamente alla viabilità metro-ciclo-pedonale (e questo la dice lunga su quanto in un futuro non molto remoto conterà ancora l'automobile negli spostamenti urbani).

Si tratta di una metropolitana leggera (LRT = Light Rail Transit) che utilizza materiale rotabile di tipo ferrotramviario, su una rete in sede propria, provvista di segnalamento ferroviario (indispensabile nel tratto centrale in galleria comune a 5 delle 6 linee) che totalizza con le ampie tratte condivise una lunghezza d'esercizio di circa 118 km.
Sono state previste sia delle nuove estensioni che l'apertura di nuovi tratti.
Fra le estensioni quella della linea D (gialla) da Santo Ovìdio a Vila d'Este (apertura prevista a giugno 2024) e quella della linea della linea C (verde) da ISMAI a Trofa (apertura prevista nel 2028).
Fra le nuove linee la linea G (rosa) da São Bento a Casa da Mùsica (apertura prevista nel 2025) e la linea H (rubino) da Casa da Mùsica a Santo Ovìdio (apertura prevista nel 2026), sul cui percorso sarà costruito il ponte Ferreirinha.
E' prevista anche l'apertura di 3 nuove linee per il 2030, la cui progettazione è ancora allo stato preliminare.
Si tratta delle linee Aeroporto<>Roberto Frias, Estàdio do Mar<>IPO, Estádio do Dragão<>Souto.
In totale le nuove linee porteranno ad un incremento di lunghezza d'impianto di circa 32 km con 40 nuove stazioni.
domenica 23 giugno 2024
YUANTRAM A PORTO
domenica 25 febbraio 2024
FLOTTE METRO DRIVERLESS
I 2 capolinea della linea 1 (Villeneuve d'Ascq <> Lille) dettero origine all'acronimo VAL che contraddistinse inizialmente il sistema, in seguito rinominato più propriamente Véhicule Automatique Léger (Veicolo Automatico Leggero).
La tecnologia VAL fu creata all'inizio degli anni '70 presso l' Università delle Scienze e delle Tecnologie di Lilla, grazie in particolare al lavoro del professor Robert Gabillard.
Il sistema VAL, oltre che essere adottato su alcuni raccordi all'interno di aeroporti o nei tragitti fra aeroporto e centro città (nel qual caso viene più propriamente denominato People Mover), è stato utilizzato anche dalle città di Tolosa (1993), Rennes (2002) e Torino (2006), ove fu inaugurato in occasione delle Olimpiadi Invernali.
I convogli VAL sono identificati da un codice a 3 cifre che corrisponde alla larghezza della cassa in mm (206, 208 e 256, utilizzato solo sulla metropolitana di Taipei).
Il sistema Meteor si è evoluto a sua volta nel SAET (Système d'Automatisation de l'Exploitation des Trains), ispirato al software MAGGALY (Métro Automatique à Grand Gabarit de l'Agglomération LYonnaise) progettato per la linea D della metropolitana di Lione (prima linea automatica pesante inaugurata nel 1991).
Con traffico misto si intende la possibilità di circolazione simultanea di treni con e senza conduttore, possibilità sfruttata la prima volta durante l'automatizzazione della linea 1 del metrò di Parigi allorché i treni MP 89 CC (con macchinista) ed MP 05 (senza macchinista) poterono circolare transitoriamente insieme.
La non polarizzazione dei treni consente di invertire più facilmente il loro senso di marcia di modo che durante la notte possano anche non rientrare in deposito ma sostare in una stazione e ripartire al mattino tutti insieme da varie stazioni diverse.
Il sistema SAET, come il VAL, utilizza materiale rotabile prodotto da Alstom montato su pneumatici, ma su vie di corsa a scartamento largo (2,45 m) piuttosto che stretto (2,06 m).
Analogamente ai convogli VAL anche quelli MP (Métro Pneu) sono identificati da un codice a 2 cifre che corrisponde alla data dell'ordine del materiale rotabile (1989, 2005 e 2014).