Elettrotreno tipo 81-71 in arrivo alla fermata Malostranská della linea A (Dejvická - Depo Hostivař), nell'estate del 2004.
La rete di Praga è composta da tre linee: la A, linea verde (Dejvická - Depo Hostivař); la B, linea gialla (Zličín - Černý Most); la C, linea rossa (Letňany - Háje). Esistono tre nodi d'interscambio: Mustek (fra la verde e la gialla), Muzeum (fra la rossa e la verde), Florenc (fra la gialla e la rossa); tutte molto prossime fra loro.
Elettrotreno tipo 81 al capolinea sud Kőbánya/Kipest della linea M3 (Kőbánya/Kipest - Újpest/Kőzpont) ed elettrotreno tipo Ev in partenza dalla stazione Moszkva tér sulla linea M2 (Déli pályaudvar – Örs vezér tere), nell'estate del 2009.
La rete di Budapest è composta da tre linee: la M1, linea gialla (Vörösmarty tér – Mexikói út); la M2, linea rossa (Déli pályaudvar – Örs vezér tere); la M3, linea blu (Kőbánya/Kispest – Újpest/Központ). Esiste un solo nodo d'interscambio fra le tre linee: Deák Ferenc tér. La M1, chiamata "Földalatti", dichiarata Patrimonio dell'Umanità, fu inaugurata dall'imperatore Francesco Giuseppe nel 1896; è la seconda metropolitana più antica al mondo dopo quella di Londra e la prima dell'Europa continentale. Fu sottoposta ad un forte rinnovamento dal 1970 al 1973, con la sostituzione anche del vecchio materiale rotabile. Una linea M4, linea verde, è attualmente in fase di costruzione (l'apertura della prima tratta è prevista per il 2010) mentre è in progetto anche una linea M5, linea viola.
Nel filmato la stazione Potsdamer Platz, sulla linea U2, nell'estate del 2000, ristrutturata negli negli anni novanta dopo che era rimasta chiusa per circa trent'anni durante il periodo della Guerra Fredda. Si notino i particolari lucernai a camino, con specchi che inseguono il moto del sole, consentendo una illuminazione della stazione sotterranea con luce naturale.
Nello stesso filmato la stazione Koch Straße, sulla linea U6, in prossimità del vecchio posto di controllo Checkpoint Charlie, che separava il settore americano da quello sovietico.
Per circa trent'anni, dal 1961 al 1989, la città di Berlino fu divisa in due da un muro, "il muro", che separava la zona occidendale, Berlino Ovest, da quella orientale, Berlino Est.
Anche la rete metropolitana, U-Bahn (Untergrundbahn, ferrovia sotterranea), e la rete suburbana, S-Bahn (Stadtschnellbahn, ferrovia veloce urbana e suburbana), subirono un'analoga divisione con linee che potevano essere utilizzate solo da chi risiedeva a Berlino Ovest e linee solo per chi risiedeva a Berlino Est.
Alcune linee (quelle da ovest ad est) furono spezzate in due tratti, uno occidentale ed uno orientale. La linea S3 fu interrotta in corrispondenza della stazione Friederichstraße, nel settore est, mentre la linea U2 fu troncata fra le stazioni Gleisdreieck, nel settore ovest, e Kaiserhof, attuale Mohrenstraße, nel settore est. Negli anni ottanta il tratto interrotto a ovest fu sostituito da una linea a levitazione magnetica sperimentale M-Bahn.
Altre linee (quelle da nord a sud), come le due metropolitane U6 e U8 e la suburbana S2, che avevano i capolinea nel settore occidentale non furono interrotte, nonostante attraversassero nei tratti centrali del loro percorso la zona orientale.
Per evitare il transito dei passeggeri tra i due settori tutte le stazioni appartenenti a questi tratti furono sigillate ed i convogli non vi effettuavano le fermate: per questo presero il nome di "stazioni fantasma" (Geisterbahnhöfe).
Fra queste stazioni, quella di Friederichstraße, faceva eccezione, perché pur essendo in pieno settore orientale era accessibile anche ai passeggeri occidentali ma per il solo trasbordo dalla linea S3, che li faceva capolinea dopo il troncamento, alla linea S2 ed alla linea U6, che vi transitavano.
In tutto le stazioni fantasma erano 16.
Quelle della linea S2 erano:
* Bornholmerstraße (chiamata oggi Humbolthain)
* Nordbahnhof
* Oranienburgerstraße
* Unter den Linden (chiamata oggi Brandenburger Tor)
* Potsdamer Platz
quelle della linea U6 erano:
* Schwartzkopffstraße
* Stettinerbahnhof (chiamata oggi Naturkunde-museum)
* Oranienburger Tor
* Französischestraße
* Stadtmitte (chiusa solo sulla U6 ma aperta sulla linea orientale U2)
quelle della linea U8 erano:
* Bernauerstraße
* Rosenthaler Platz
* Weinmeisterstraße
* Alexanderplatz (chiusa solo sulla U8 ma aperta sulle linee orientali U2, U5, ed S-Bahn)
* Jannowitzbrücke (chiusa solo sulla U8 ma aperta sulla linea orientale S-Bahn)
* Heinrich-Heinestraße.
La stazione di Friederichstraße non era fantasma perché era aperta sia sulle linee occidentali S3, S2 e U6 che sul restante tratto orientale della S3 ma non era possibile il transito diretto dei passeggeri da un settore all'altro (esisteva un check-point di controllo).
Nel filmato tratto da YouTube alcuni aspetti della rete tramviaria e metropolitana di Berlino nel dicembre del 1989, a poche settimane dalla la caduta del muro.
ElettrotrenoMF77 (Materiale su Ferro)(bidirezionale, 5 elementi [M+R+M+R+M], 77 metri, 1.500 kilowatt, 131 tonnellate) del 1979 (gruppo RATP di 197 convogli) alle fermate Châtelet, Cadet e Chaussée d'Antin-La Fayette, sulla linea 7 (La Courneuve-8 Mai 1945/Villejuif-Louis Aragon/Mairie d’Ivry) del Metrò di Parigi, nell'estate del 2007.
Elettrotreno MF67F (Materiale su Ferro)(bidirezionale, 5 elementi [M+R+M+R+M]) del 1978 (gruppo RATP di 51 convogli) alla fermata Notre Dame de Lorette, sulla linea 12 Montmartre-Montparnasse (Porte de la Chapelle-Mairie d’Issy) e MF67D, alla fermata Chaussée d'Antin/La Fayette, sulla linea 9 (Pont de Sèvres-Mairie de Montreuil) del Metrò di Parigi, nell'estate del 2007.
Elettrotreno MP73 (Materiale sugli Pneumatici)(bidirezionale, 5 elementi [M+R+M+R+M]) del 1974 (gruppo RATP di 50 treni) alla fermata Bir-Hakeim, in prossimità del ponte a due piani omonimo, nelle vicinanze della Tour Eiffel, nel tratto sopraelevato della linea 6 (Charles de Gaulle-Étoile/Nation) del Metrò di Parigi, nell'estate del 2007.
Elettrotreno GEC-Alstom MP89CA (Materiale sugli Pneumatici a Conduzione Automatica)(bidirezionale, 90 metri, 6 elementi [R+M+M+M+M+R], 2800 kilowatt, 135 tonnellate) del 1997-1999 (gruppo RATP di 21 treni) alla fermata Pyramides, sulla linea 14 (Saint-Lazare/Olympiades) del Metrò di Parigi, nell'estate del 2007.
Meteor (METro Est-Ouest Rapide) è un sistema di trasporto automatico sviluppato da Matra Transport International (Matra-Siemens), impiegato sulla linea 14, entrata in servizio nell'ottobre 1998.
Particolarità di questo sistema è che consente la circolazione contemporanea di treni a conduzione automatica e di treni a conduzione manuale. Questa particolarità sarà sfruttata durante il periodo di transizione necessario per rendere completamente automatica anche la linea 1 del Metrò di Parigi.
AGG. GIUGNO 2024:il 24 giugno 2024 la linea è stata estesa di una fermata a nord, da Mairie de St-Ouen a St-Denis-Pleyel, e di altre 7 nuove stazioni a sud, tra l’attuale capolinea di Olympiades ed il nuovo di Aéroport d’Orly; insieme le nuove estensioni totalizzano un incremento di 14 km di nuova linea per il Metrò di Parigi; inoltre un nuovo deposito sarà aperto all’estremità meridionale di Morangis, dove saranno serviti i 72 treni a otto sezioni della linea; l'unica nuova estensione sulla linea 14 si era avuta il 14 dicembre 2020 con l'apertura del tratto Saint-Lazare<>Mairie de Saint-Ouen, con 4 nuove stazioni e 5,8 km di percorso.