venerdì 21 febbraio 2025

METRO DI CATANIA (II)

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Elettrotreno Titagarh Firema CTO (1 Unità di Trazione a 2 casse intercomunicanti [MP+MP], 40 metri, 301/64 pax) del 2022 (gruppo FCE di 8 unità di trazione numerate 001-008) al capolinea di Stesicoro, nell'inverno del 2025.

I modernissimi elettrotreni, accoppiabili in comando multiplo fino a 3 UdT (6 casse), com'è trazione nella metropolitana di Catania, hanno ricevuto delle denominazioni femminili ("Agatha", "Barbara", "Carmela", "Lucia", "Maria", "Anna", "Rebecca" e "Sofia").










La flotta della metropolitana di Catania oltre gli 8 complessi CTO consta anche di altrettanti Firema Trasporti M.88 (2001-2011) in via di dismissione.

Le prime 4 unità ricevettero ciascuna una denominazione femminile, ispirata ai personaggi di opere di Vincenzo Bellini ("Norma", "Beatrice", "Elvira" e "Zaira").

Le ultime 2 unità di questa serie furono consegnate il 27 aprile 2011 e furono battezzate rispettivamente "Brigante" e "Donatello".

Denominazioni che vennero prontamente rimosse in quanto in evidente polemica con le celebrazioni per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia, tenutesi in quello stesso periodo.

Infatti il nome della prima unità richiamava il fenomeno del brigantaggio postunitario nell'ex Regno delle Due Sicilie e quello della seconda il brigante Carmine Crocco, detto "Donatello".

I complessi M.88, quando la linea fu inaugurata nel 1999, non erano ancora disponibili e per questo furono presi in prestito 3 elettrotreni monocassa Stanga-TIBB E.101 dalla FCU (Ferrovia Centrale Umbra) che opportunamente trasformati dalla Firema (con la soppressione del bagagliaio e della ritirata e consentendo l'incarrozzamento a raso) permisero la gestione dei primi mesi di esercizio.

Furono denominati "Verga", "Bellini" e "Martoglio" e restituiti alla FCU nel 2006.


La rete della metropolitana di Catania, gestita dalla Ferrovia Circumetnea (FCE), consta di una sola linea sotterranea (scavata gran parte in roccia lavica), lunga 8,7 km, con 12 stazioni:

1. Stesicoro
2. Giovanni XXIII
3. Galatea
4. Italia
5. Giuffrida
6. Borgo
7. Milo
8. Cibali
9. San Nullo
10. Nesima
11. Fontana
12. Monte Po.

La stazione sotterranea Giovanni XXIII ha sostituito quella di superficie Catania FS, abbandonata dopo la dismissione del tratto a binario unico Galatea <> Porto.

Questa stazione consente comunque l'interscambio con la rete RFI, mentre quella di Nesima con la FCE, utilizzando un servizio automobilistico fino alla stazione di Paternò (25 min).

Le tappe principali del suo sviluppo sono state le seguenti:

* 13/12/1986: inizio dei lavori
* 27/06/1999: inaugurazione della tratta Borgo <> Porto (3,8 km, 6 stazioni, di cui 1,8 km in superficie a binario semplice nella tratta Galatea <> Porto)
* 11/07/1999: apertura al pubblico della metropolitana con 3 elettrotreni Stanga ex FCU
* 01/12/2001: entrata in servizio degli elettrotreni M.88
* 20/12/2016: inaugurazione della tratta Galatea <> Stesicoro (2,05 km, 2 stazioni) e contestuale chiusura del tratto in superficie Galatea <> Porto
* 30/03/2017: inaugurazione della tratta Borgo <> Nesima (2,96 km, 3 stazioni)
* 27/07/2021: inaugurazione della stazione Cibali
* 01/04/2022: entrata in servizio del primo elettrotreno CTO
* 22/07/2024: apertura della tratta Nesima <> Monte Po (1,53 km, 2 stazioni).

Le tappe previste per i nuovi ampliamenti sono le seguenti:

* Stesicoro <> Palestro (2,9 km, 3 stazioni, in costruzione dal 2016)
* Palestro <> Aeroporto Fontanarossa (4,2 km, 5 stazioni, appaltato)
* Monte Po <> Misterbianco Centro (2,1 km, 2 stazioni, appaltato)
* Misterbianco Centro <> Paternò (11,2 km, 5 stazioni, in costruzione dal 2024).

Gli ultimi 2 ampliamenti (a scartamento standard), una volta realizzati, andranno a sostituire gli attuali tratti di Ferrovia Circumetnea (a scartamento metrico).




lunedì 10 febbraio 2025

LINEE S-BAHN A BERLINO

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La Stadtschnellbahn (ferrovia veloce urbana) di Berlino (comunemente chiamata S-Bahn), inaugurata nel 1887, con i suoi 340 km di percorso, 756 unità di trazione, 16 linee, 168 stazioni, 478 milioni passeggeri/anno, si affianca alla metropolitana della città (U-Bahn) completandone le potenzialità non solo attraverso le sue proprie linee suburbane ma anche servendosi di sue proprie linee urbane.

Se l'U-Bahn per i suoi servizi utilizza quasi esclusivamente tracciati sotterranei, l'S-Bahn sui suoi percorsi urbani si serve sia di tracciati in galleria (come il passante nord-sud, denominato Nordsüdbahn), sia in viadotto (come il passante est-ovest denominato Stadtbahn), sia in superficie (come l'anello circolare denominato Ringbahn).


La Nordsüdbahn, che attraversa tutto il centro di Berlino da nord a sud in galleria (7 km), inaugurata nel 1936 in occasione delle Olimpiadi, al momento viene condivisa da 4 linee della S-Bahn (S1, S2, S25 e S26).



La Stadtbahn, che attraversa tutto il centro di Berlino da est a ovest in viadotto (12 km di cui 8 su 731 archi in muratura), al momento viene condivisa da 5 linee della S-Bahn (S3, S5, S7, S75 e S9) e spesso corre parallela alle rotaie delle ferrovie federali (DB), anche se ne è completamente indipendente, avendo diverso sistema di alimentazione (terza rotaia invece di catenaria).









La Ringbahn, che è l'anello circolare (37 km) costruito quasi completamente in terrapieno dal 1867 al 1877 per collegare le ferrovie radiali che facevano capo alla capitale tedesca, al momento viene condiviso da 7 linee della S-Bahn, fra le quali 2 circolari (S41 e S42) che lo percorrono in senso orario ed antiorario rispettivamente.






Le altre 5 linee (S45, S46, S47, S8 e S85) sono linee radiali con uno degli estremi che lambisce l'anello.


Le stazioni che interscambiano fra le 3 sottoreti S-Bahn sono le seguenti:

Friedrichstraße: che interscambia fra il ramo Nordsüdbahn e quello Stadtbahn;

*Westkreuz e Ostkreuz: che interscambiano fra il ramo Stadbahn e quello Ringbahn;

*Gesundbrunner, Stoöneberg e Südkruzen: che interscambiano fra il ramo Nordsüdbahn e quello Ringbahn.

Inoltre esistono un'altra ventina di stazioni che interscambiano con la rete della metropolitana ed altre 2 con altre reti:

*Hauptbahnhof: che interscambia anche con la rete delle ferrovie federali (DB);

*Alexanderplatz: che interscambia anche con la rete tramviaria.

domenica 9 febbraio 2025

FLOTTE S-BAHN A BERLIN

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* Elettrotreno AEG/Siemens/WU BR 480 (2 unità di trazione a doppia cassa [MP+M+M+MP], 74 metri, 584 pax) del 1990-1993 (gruppo S-Bahn di 85 doppie casse numerate 001-085, di cui 65 ancora in servizio), sulle linea S8 (Berlin Pankow <> Berlin Grünau) nella stazione Treptower Park;
 
* elettrotreno AEG/Adtranz/DWA (Bombardier) BR 481/482 (3 unità di trazione a doppia cassa [MP+M+MP+M+M+MP], 110 metri, 882 pax) del 1995-2004 (gruppo S-Bahn di 500 doppie casse numerate 001-603), sulla linea S42 (Ring) alla stazione Treptower Park e sulla linea S75 (Warschauer Straße <> Wartenberg), nella stupenda stazione in mattoni Hackescher Markt, nell'inverno del 2013;

* insegna ed accesso alla stazione S-Bahnhof Potsdamer Platz, sulla tratta sotterranea nord-sud, immutata rispetto a quella dell'inaugurazione del 1936 nonostante gli eventi bellici.

La consistenza attuale delle flotte S-Bahn risente degli eventi geopolitici che hanno interessato la città di Berlino negli ultimi 65 anni.

Dal 1945 al 1984 sia la parte occidentale che orientale della rete S-Bahn era sotto il controllo della Reichsbahn (RB) della Germania dell'Est; nel 1984 (5 anni prima della caduta del muro di Berlino) la Berliner Verkehrsbetriebe (BVG), che gestiva la rete metropolitana (inaccessibile ad est), prese in carico la sola parte occidentale della rete e quindi fu costretta ad approvvigionarsi di nuovo materiale rotabile.






Così alla serie DR 270, concepita all'est per l'esercizio dell'intera rete, si affiancò presto la serie BR 480 (rinominata Toaster, per via del suo muso spigoloso che assomigliava ad un tostapane allora in voga), progettata all'ovest per l'esercizio della sola rete di Berlino Ovest. 

Dopo solo 5 anni, con la caduta del muro, le 2 serie cominciarono a convivere, tant'è che quella orientale fu rinominata BR 485-885, per uniformità di nomenclatura con quella occidentale.

Lo scorso anno (2023) la serie ex-DDR (Deutsche Demokratische Republik), costituita da 166 unità di trazione, è stata completamente accantonata, mentre della serie ex-BRD (Bundesrepublik Deutschland), costituita da 85 unità di trazione, ne rimangono in servizio soltanto 65.








Con la riunificazione la S-Bahn Berlin è subentrata alla BVG (che ha continuato a gestire la rete metropolitana) ed ha costituito una nuova flotta (BR 481/482) che in 10 anni ha raggiunto la ragguardevole cifra di 500 unità di trazione (tutt'ora tutte in servizio), soprannominate Taucherbrille (per via del frontale che assomiglia ad una maschera da sub).

A partire dal 2021 si sono aggiunte altre 106 unità di trazione della serie BR 484/483, soprannominate Lichtschatter (interruttore della luce), fornite da Stadler/Siemens che hanno portato la flotta attuale a 756 unità di trazione.










Nella mappa le linee e le date di attivazione del servizio con i nuovi convogli BR 484/483.

Analogamente alle flotte U-Bahn il calcolo del numero dei treni delle flotte S-Bahn non è immediato in quanto i convogli vengono acquistati ed immatricolati in unità di trazione semplici (2 casse, denominate 1/4 di treno) o doppie (4 casse, denominate 1/2 treno) ed i treni (da 2, 4, 6 o 8 casse) sono poi composti unendo una o più unità di trazione a seconda delle esigenze.

Ovviamente l'intercomunicazione diretta per i passeggeri esiste soltanto all'interno delle singole unità di trazione.

Fanno eccezione 3 convogli delle serie BR 481/482 a 4 casse (1/2 treno) che sono completamente intercomunicanti.