Elettrotreno automatico AnsaldoBreda LRVs (bidirezionale, articolato, 4 elementi, 51 metri, 469 pax) del 2019 della Metropolitana di Salonicco (Thessaloniki), nell'estate del 2026.
La flotta è costituita da 18 treni (è previsto un ampliamento a 33).
Per fare un confronto (i confronti non andrebbero mai fatti, ma in questo caso non si può evitarlo) a Salonicco ci sono 18 treni (da 4 elementi ciascuno) per circa 15 km di linea; a Roma linea C (medesimi treni ma con 6 elementi) ci sono 11 treni per circa 22 km di linea!
La rete è costituita da 2 linee, la linea 1 (inaugurata il 30 novembre 2024) e la linea 2 (inaugurata il 27 agosto 2026).
La linea 1 è lunga 9,6 km con 13 stazioni; la linea 2 è lunga 10,9 km con 16 stazioni, ma condivide con la prima linea 6,5 km con 11 stazioni (si tratta quindi di un nuovo ramo della rete che attualmente è poco significativo, lungo 4,4 km con 5 nuove stazioni, ma che diventerà molto importante quando sarà prolungato fino all'aeroporto internazionale).
Nel tratto condiviso è applicato un tipo di esercizio cosiddetto a tratte sovrapposte (interlining).
In questo tipo di instradamento i treni provenienti da diramazioni o linee diverse confluiscono sullo stesso binario in un tratto centrale, alternandosi.
Per gestire frequenze diverse sulle varie linee a Salonicco si utilizza un sistema di segnalamento ferroviario avanzato (il CBTC: Communication-Based Train Control), che regola automaticamente i distanziamenti e la precedenza dei treni nel nodo di interconnessione 25 Martiou).
Attualmente la frequenza di alternanza è 2 treni della linea 1 ed 1 della linea 2 (alternanza che probabilmente si capovolgerà quando la nuova diramazione sarà prolungata all'aeroporto).
La rete è gestita dal consorzio italo-francese THEMA (guidato ATM Milano al 51% e da Egis al 49%).
La costruzione è stata affidata ad un consorzio internazionale che comprendeva il gruppo italiano Webuild (ex Salini-Impregilo), il gruppo italiano Hitachi Rail (che ha fornito i treni driverless) e l'impresa di costruzione greca Aktor.
La rete di Salonicco assomiglia molto sia per tecnologia adottata (driveless) che per infrastruttura ferroviaria a quella della metro C di Roma.
Come a Roma è stato necessario che le TBM (Tunnel Boring Machine) effettuassero uno scavo relativamente profondo (-20 m) per evitale l'incontro con gli strati archeologici, inevitabile nella costruzione delle stazioni, alcune delle quali sono state trasformate (come a Roma) in stazioni-museo.
Le stazioni-museo, oltre far lievitare prepotentemente i costi di costruzione, allungano sensibilmente i tempi di realizzazione dell'opera (a Salonicco i lavori sono durati 18 anni, dal 2006 al 2024) e non apportano alcun valore aggiunto da un punto di vista trasportistico.


